Il futuro dei probiotici nasce da una saggezza antica

Ippocrate sosteneva che tutte le malattie avessero origine dall'intestino. Noi crediamo di poter coniugare la saggezza antica con i fondamenti culturali della medicina e della scienza moderna.

Crediamo in un futuro dove le scienze biologiche e della vita troveranno spazi sempre maggiori anche in campo farmaceutico, settore ancora saldamente in mano alla chimica di sintesi dei principi attivi. In particolare, il mondo dei batteri probiotici rimane in un alone di incertezza e di sfiducia da parte delle autorità regolatorie, che ancora non ne autorizzano le rivendicazioni nel campo della salute, nonostante le numerose evidenze prodotte da fonti autorevoli.

Nella nostra visione d'impresa, vogliamo contribuire al progresso e all'avanzamento delle conoscenze in questo settore e vogliamo dare concretezza all'efficacia dei probiotici, gettando luce in nuovi ambiti terapeutici.

I principali filoni di ricerca attualmente aperti nella nostra società ruotano intorno a condizioni di grave alterazione della comunità microbica autoctona che possono essere sfruttati come marker diagnostici di diverse malattie. Dal confronto di questi status disbiotici in specifiche condizioni patologiche con status di eubiosi possiamo scoprire e identificare dei microorganismi target in grado di ripristinare lo status quo del microbiota alterato e portare al miglioramento della malattia investigata.

Il nostro obiettivo à riprodurre, a livello industriale, questi speciali microorganismi selezionati durante il processo di studio e di ricerca sulla malattia.

Le prime aree terapeutiche interessate dalle nostre ricerche sono il diabete mellito di tipo 2, l'indebolimento del tessuto osseo conseguente all'invecchiamento e l'assorbimento di acido folico e di altre vitamine del gruppo B in soggetti carenti.

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