Microbioma e salute: lo stato della ricerca

Nel 2007 un gruppo di ricercatori statunitensi decise di dar vita al progetto microbioma umano (the Human Microbiome Project, HMP). Questo progetto era la logica continuazione del Progetto Genoma Umano e mirava a definire quali e quanti tipi di batteri vivessero a contatto con l'uomo.

Grazie allo sforzo congiunto di circa 800 ricercatori, sfruttando nuove tecnologie di sequenziamento e complesse strategie di analisi biostatistiche, è stato possibile compilare una mappa dei nostri simbionti.

La prima fase del progetto si è conclusa nel 2014 portando alla creazione del database di riferimento per tutte le sequenze del microbioma umano, ma non solo. L'imponente ricerca, infatti, ha messo in luce anche diversi aspetti che evidenziano l'importanza del microbioma in relazione alla vita ed alla salute umana:

  • I microbi contribuiscono con più geni responsabili della sopravvivenza umana rispetto ai geni propri degli umani: si stima che i geni di codifica delle proteine a€‹a€‹batteriche siano 360 volte più abbondanti dei geni umani.
  • Le attività metaboliche microbiche sfruttate dagli esseri umani, ad esempio la digestione dei grassi, non sempre sono fornite dalla stessa specie batterica. La presenza di tali attività sembra essere, pertanto, più importante rispetto alla presenza o meno di una specifica specie batterica.
  • I componenti del microbioma umano cambiano nel tempo, influenzati dallo stato di salute e di malattia del paziente e dall'eventuale consumo di droghe. Tuttavia, il microbioma ,alla fine, ritorna in uno stato di equilibrio, anche se la composizione dei tipi batterici è cambiata.

(reference: https://www.nih.gov/news-events/news-releases/nih-human-microbiome-project-defines-normal-bacterial-makeup-body)

Attualmente in corso, la seconda fase del progetto si pone l'obiettivo di creare una caratterizzazione completa e integrata del microbioma umano, con particolare attenzione alla comprensione della presenza del microbiota negli stati di salute e di malattia. In particolare focalizzandosi su tre studi coorte:

  • Gravidanza e nascita pretermine
  • Insorgenza di malattia infiammatoria intestinale (IBD)
  • Insorgenza del diabete mellito di tipo 2

Quest'ultimo tema di ricerca è di interesse congiunto con le attività investigative di Probionova. Ad oggi l'HMP ha messo in luce che esistono differenze significative nella composizione del microbioma intestinale tra diabetici e soggetti sani e che una diretta alterazione del microbiota intestinale nei topi si è dimostrata in grado di ridurre i livelli di glucosio nel sangue.

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